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Progetto ReMuNa

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2. Il Sistema Informativo Multimediale Museale di ReMuNa

Agli inizi degli anni ’90, Berners Lee ha avuto la brillante idea di accordare la struttura ricorsiva intrinseca alla nozione di documento sia con la consolidata metafora degli agganci e degli ancoraggi (link ed anchor), tipica del modello di documento ipertestuale sviluppato agli inizi degli anni ’60, sia con quella di deposito di documenti e con le tecnologie Internet. Quindi, l’adozione della metodologia del web per lo sviluppo dei sistemi informatici ha spostato l’attenzione dei progettisti di sistemi informativi verso l’utilizzo della nozione di documento come contenitore strutturalmente più flessibile rispetto alle strutture informative dei data base. Dove la nozione di documento, oltre ad essere più vicina all’utente informatico, si rivela essere più flessibile per integrare e far dispiegare in modo sinergico le metodologie di accesso (interrogazione) ai database con quelle dell’Information Retrieval. Negli ultimi anni è emersa con chiarezza l’importanza delle interpretazioni esplicite dei contenuti di un documento e, quindi, la necessità dello sviluppo di opportune metodologie per il loro trattamento da parte di macchine e/o programmi, senza l’intervento diretto ed esplicito dell’agente umano. In questo contesto assume un ruolo centrale la definizione di sistema informativo, le cui forme elementari siano documenti, ricchi di strutture atte a conservare e trasportare interpretazioni esplicite dei contenuti. A queste attività di ricerca, non solo accademiche e coordinate dal Consorzio del World Wide Web, è stato dato il nome di Iniziativa del Web Semantico. L’infrastruttura tecnologica realizzata per il circuito ReMuNa rappresenta un sistema informatico - telematico distribuito, frutto dello sviluppo e dell’integrazione di sofisticate metodologie (open source), coordinate e supportate da una rete tecnologica, operativa, organizzativa, strutturale, risultato di un lungo, sapiente e paziente lavoro di integrazione e collaborazione tra differenti professionalità e realtà culturali. Una sinergia tra risorse e saperi molteplici, portati a sintesi senza perdita di identità e autonomia specifiche, salvaguardate da elementi rafforzanti, come la cooperazione tra competenze eterogenee. In questo contesto, il Museo Virtuale di Napoli esprime chiaramente la filosofia originaria del progetto: il sito web, uniforme nella struttura e vario nei contenuti, diviene punto di raccordo tra realtà museali ed elementi molteplici, coniugandone e valorizzandone la diversità. L’autonomia degli Enti e Istituzioni aderenti è resa possibile dalla semplicità d’uso del Sistema Informativo Multimediale Museale (SIMM) di ReMuNa. Infatti, ciascun museo può facilmente organizzare e presentare i beni e gli eventi culturali di rispettiva competenza secondo percorsi di associazione di vario tipo (associazioni tematiche, cronologiche, logistiche, eccetera), con modalità di inserimento e reperimento in rete semplici e dinamiche. Le richieste funzionali a cui i SIMM di ciascun museo rispondono – consistenti nell’integrazione di differenti schemi concettuali, utilizzati per organizzare i contenuti informativi dei musei ‒ garantiscono la necessaria autonomia agli operatori museali e, allo stesso tempo, la cooperazione e lo sviluppo delle necessarie sinergie per la promozione dei Beni Culturali di Napoli.

I vantaggi garantiti a ciascun museo dall'impiego del SIMM sono quindi riassumibili in quattro punti essenziali:
  • Sistema Informativo distribuito cooperativo: un sistema informativo distribuito sul territorio napoletano, condiviso e cooperativo, aperto a tutti gli utenti, pubblici e privati, per favorire l'incontro tra domanda e offerta di beni culturali a Napoli. Attraverso il semplice utilizzo di un browser per la navigazione in Internet, il sistema consente, a tutti gli utenti, l'accesso al più completo ventaglio di informazioni e servizi concernenti le opere e gli eventi culturali di Napoli, promovendo ogni iniziativa e attività legata ai musei del circuito.
  • Workflow: ciascun museo può organizzare in maniera semplice, rapida ed efficiente il proprio flusso documentale, con possibilità di pianificazione (assegnazione del documento) e monitoraggio (reperimento rapido del documento).
  • Organizzazioni multiple delle collezioni dei documenti: ciascun museo può organizzare le “modalità di deposito” dei propri documenti, moltiplicandone i percorsi di reperimento e, dunque, rendendoli disponibili in modi sempre nuovi e diversi.
  • Internet e Intranet: sono resi possibili anche lo scambio di informazioni e la condivisione di risorse in un circuito telematico sicuro.
  • L’infrastruttura telematica di ReMuNa è una valida Intranet, capace di rispondere alle esigenze organizzative e operative delle strutture delle Soprintendenze e Istituzioni Museali Il SIMM è costruito a partire dalla piattaforma software "Octapy": sviluppata nell’ambito del progetto, è un ambiente per lo sviluppo e l’implementazione di Sistemi di Gestione dei Contenuti, operanti sul web, con architettura multilivello orientata alle componenti. Fulcro della piattaforma è "Zope" – un Application Server (AS), di dominio pubblico – e un insieme di componenti specializzate per l’implementazione di funzionalità relative ai livelli di presentazione, di gestione della logica di applicazione e di persistenza dell’informazione.