1.Origini e caratteristiche del progetto
L’idea del Progetto “Re.Mu.Na: Museo Virtuale di Napoli. Rete dei Musei Napoletani” promana dai positivi risultati ottenuti nella realizzazione di precedenti progetti
[1] di ricerca, anche cofinanziati con fondi europei, nell’ambito delle tecnologie informatiche applicate al settore dei beni culturali, attraverso un proficuo rapporto di collaborazione instaurato sin dal 1994-1995 tra l’Istituto di Cibernetica "Eduardo Caianiello" del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pozzuoli e la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta: rapporto consolidatosi ed estesosi nel tempo alle altre Soprintendenze e agli Istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali presenti nella città di Napoli.
Se infatti l’uso degli strumenti e dei metodi dell’archiviazione informatizzata, e in particolare delle basi di dati relazionali, è stato introdotto sin dalla metà degli anni Ottanta del XX secolo nel campo specifico della catalogazione
[2], intesa come primaria fonte di conoscenza che le nuove tecnologie consentivano di potenziare e velocizzare per lo studio dei beni culturali, è con l’invenzione del Web
[3] nell’ultimo decennio del secolo trascorso che si sono aperte ulteriori linee di sperimentazione per sviluppare forme e linguaggi alternativi di comunicazione dei contenuti culturali che potessero essere presentati in modo efficace ad una platea di pubblico più ampia, tanto dal punto di vista qualitativo quanto da quello quantitativo e distributivo.
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