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Progetto ReMuNa

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Fig. 2. Incisione raffigurante il trasporto di antiche sculture trovate ad Ercolano dal Museo di Portici al "Palazzo degli Studi" di Napoli.

2.Finalità e obiettivi-seconda parte

Con tale iniziativa Napoli si pone al passo con analoghe iniziative assunte nelle capitali e nelle città dei grandi Stati Nazionali in Europa sotto l’impulso delle correnti illuministica e poi neoclassica. Dal progetto ferdinandeo, poi sfaldatosi a causa della sua stessa grandiosità e delle successive vicende storico-politiche del regno, scaturisce, nei decenni successivi, il proliferare a Napoli di una serie di organismi di conservazione e di promozione culturale - biblioteche, archivi, musei, istituti scientifici -, che ancora oggi costituiscono i punti di riferimento essenziali del sistema culturale cittadino. Questa tendenza, infatti, nel corso degli ultimi due secoli del secondo millennio, favorì la creazione del Grande Archivio (1845), della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III (1925) e la fondazione del Museo di Capodimonte (1957), questi ultimi enucleatisi dall’antico Palazzo degli Studi, da allora destinato esclusivamente a Museo Archeologico (fig. 2). A Napoli, dunque, forse più che in altre città, la formula "sistema dei beni culturali" ha una stringente ragione di essere, radicata su precisi fondamenti storici e istituzionali. A partire da essi, dunque, il Progetto "Re.Mu.Na." si propone di sperimentare e ricomporre "virtualmente" questo perduto disegno culturale unitario all’interno di un ambiente tecnologico in grado di fare cooperare professionalità e saperi specifici diversi, pur nel rispetto della identità di ciascuna componente istituzionale coinvolta, e di integrare contenuti culturali molteplici, con il comune obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio archeologico, architettonico, storico-artistico e documentario di Napoli e di diffonderne la conoscenza ad un vasto pubblico, mediante un approccio multi e interdisciplinare grazie all’uso delle più innovative tecnologie e forme di comunicazione informatiche per scopi culturali.