2.3.Promozione di risorse condivise
Interconnessi tra loro da relazioni semantiche questi vari archivi costituiscono risorse conoscitive condivise destinate alla consultazione tanto da parte degli operatori del settore e gestori dei Musei e degli Istituti, quanto degli utenti esterni, con i quali istituire un canale di comunicazione remota e meta interpretativa, alternativa alla visione diretta del singolo oggetto musealizzato. In tal modo è possibile non solo presentare il bene culturale mobile o immobile nel suo attuale luogo di conservazione o di collocazione, ma anche ricostruirne l’originario stato e il contesto di provenienza o di riferimento da cui esso è stato tratto, sia in seguito allo scavo archeologico o a causa dello smembramento delle collezioni, sia per le successive trasformazioni degli allestimenti espositivi o per le vicende storiche verificatesi nel progresso di tempo, in un gioco di rimandi reciproci tra gli oggetti all'interno dei Musei o degli Istituti, considerati singolarmente o globalmente, nonché tra questi e il territorio esterno di pertinenza.
La possibilità di fare rivivere l’entità culturale attraverso il tempo e nello spazio consente, infatti, di esaltarne i significati conoscitivi e i valori educativi, mediante linguaggi di comunicazione più o meno approfonditi: interattivi e personalizzati o predefiniti e sequenziali, multimediali o "tradizionali" sotto forma sia di documenti elettronici, sia di testi stampabili opzionabili e fruibili secondo le preferenze e i vari profili di utenza, dal livello specialistico a quelli di tipo generico, turistico e didattico.
L’intento ultimo è la promozione del patrimonio culturale neapolitano, per favorirne la conoscenza diffusa con metodi di tutela attiva e preventiva piuttosto che semplicemente conservativa, concretizzando un modello ideale di "museo aperto".
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