3.Problematiche, strategie e soluzioni-terza parte
Analisi delle ontologie (3)
Nei sistemi ad ontologie, invece, è possibile estrapolare i concetti e le relazioni connesse al dominio di conoscenza specifico dai singoli dati che li rappresentano e dalla struttura dell’applicazione, consentendo in primo luogo di facilitare l’integrazione di archivi di dati e sistemi differenti e distribuiti. Da questo punto di vista, il sistema informativo realizzato nell’ambito del circuito Re.Mu.Na., inteso come rete virtuale di risorse culturali cooperanti, è stato concepito come un Sistema di Gestione di Contenuti distribuito(CMS) impostato su un archivio i cui contenuti sono rappresentati in accordo con lo RDF (Resource Description Format) e più specificamente di tipo OWL
[6] con una struttura in grado di perfezionare le capacità semantiche dei documenti. A partire da questo primo risultato si è intrapresa una ulteriore sperimentazione finalizzata a raggiungere gli obiettivi previsti dal Semantic Web e dall'Open Archive Iniziative applicati al settore sui beni culturali, tecnologie verso cui si è orientata la ricerca di nuove metodologie di classificazione più sofisticate per la conoscenza di domini concettualmente complessi e la rappresentazione di entità diversificate nelle tipologie e articolate nei significati come i beni culturali
[7].
Per la descrizione di un tale dominio possono essere utilizzati vari tipi di ontologie, variabili per grado di "complessità" e di "visibilità": dai vocabolari controllati e dai tesauri organizzati per categorie [8], alle tassonomie di termini definiti da proprietà e alle ontologie basate su relazioni logiche di concetti (fig. 4), nel primo caso; dalle ontologie di alto livello (top level ontology) per la definizione di concetti generali come spazio, tempo, luogo, evento, oggetti, materiali, a quelle di dominio (domain ontology) relative ad un ambito di conoscenza specifico; dalle "ontologie di compiti" (task ontology) che descrivono processi di trattamento delle entità, come le "attività", a quelle applicative (application ontology), che descrivono specializzazioni di concetti generali nell’ambito di un dominio (fig. 5).
Per la descrizione di un tale dominio possono essere utilizzati vari tipi di ontologie, variabili per grado di "complessità" e di "visibilità": dai vocabolari controllati e dai tesauri organizzati per categorie [8], alle tassonomie di termini definiti da proprietà e alle ontologie basate su relazioni logiche di concetti (fig. 4), nel primo caso; dalle ontologie di alto livello (top level ontology) per la definizione di concetti generali come spazio, tempo, luogo, evento, oggetti, materiali, a quelle di dominio (domain ontology) relative ad un ambito di conoscenza specifico; dalle "ontologie di compiti" (task ontology) che descrivono processi di trattamento delle entità, come le "attività", a quelle applicative (application ontology), che descrivono specializzazioni di concetti generali nell’ambito di un dominio (fig. 5).
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