[1] Il Progetto denominato "Neapolitan Tourist Network Project", sviluppato tra il 1994 e il 1995, con il coordinamento del dott. Mario Mango Furnari, dall’Istituto di Cibernetica "Eduardo Caianiello" del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pozzuoli, insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta, alla Fondazione Napoli '99 e al Consorzio degli Albergatori di Capri, ha rappresentato una prima sperimentazione per la produzione di editoria elettronica e di schede descrittive riguardanti il patrimonio storico-archeologico della Campania, sotto forma di pagine html tuttora consultabili via Internet al sito http://www.cib.na.cnr.it/html. Ad esso è seguito il Progetto Esprit n. 22251 "VHF. An Environment for a Virtual Hypermedia Factory", eseguito tra il 1996 e il 1999 da un consorzio formato dal medesimo gruppo di lavoro del suddetto Istituto di Cibernetica, dall’Olivetti Ricerca di Bari, dalla Liguori editore di Napoli, dal Consorzio degli Albergatori di Napoli e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta, in collaborazione con altri partrners scientifici pubblici e società private di altri tre paesi europei: Austria, Francia e Grecia. Tale Progetto portò alla realizzazione di un portale multifunzionale, basato sulle tecnologie Internet e formato da varie componenti informatiche, sia per la presentazione e la fruizione di contenuti culturali inseriti in siti Web strutturati, accessibili da vari profili di utenti e consultabili attraverso modalità di ricerca per indici tematici, sia per la produzione di editoria elettronica, sia per la creazione di servizi in linea finalizzati all’offerta turistica. Per la descrizione di tali attività e progetti, si vedano M. Mango Furnari, L. Sabio, F. Vitobello, IPv6 protocol, testing and experimental set up, TR-EU-22, Virtual Hypermedia Factory (VHF) Esprit Project 22251, 11 December 1997; C. Di Napoli, M. Mango Furnari, A. Massarotti, F. Vitobello, Progetto ESPRIT VHF, An environment for a Virtual Hypermedia Factory, Itinera Informa, February 1999, M. Mango Furnari, C. Di Napoli, Distributed Multimedia Information Systems for the World Wide Web, Liguori Editore 2003.
[2] Per l’uso delle tecnologie informatiche nella catalogazione dei beni culturali, si vedano le pubblicazioni prodotte dal 1977 in poi dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche in collaborazione con il CNUCE di Pisa, il cui elenco è consultabile alla pagina
http://www.iccd.beniculturali.it/servizi/index.html.
[3] Per una storia dell’informatica e del Web, inventato da Tim Berners Lee, informazioni generali di orientamento sono reperibili, ad esempio, agli indirizzi dei seguenti siti Web:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee; http://www.windoweb.it/edpstory_new/ei.htm.
[4]Cfr. su tale argomento le informazioni contenute nelle pagine relative sul sito Web
http://www.sitiunesco.it/index.phtml?id=56.
[5] La definizione più nota di ontologia nel campo informatico è quella del Gruber che la considera come “una specificazione esplicita di una concettualizzazione o modello astratto di un determinato aspetto del mondo reale o possibile.
[6] OWL Web Ontology Language Overview:
http://www.w3.org/TR/2003/PR-owl-features-20031215/
[7] Cfr. per un modello di ontologia di dominio: Palmentieri A., Ricontestualizzazione dei beni culturali dispersi nei musei, Nota 1/05, Università degli Studi di Napoli Federico II° (2005); R. Pierobon, F. Proto, S. Aiello, S. Brandi, M. Mango Furnari, Concettualizzazione e Contestualizzazione dei Beni Culturali Archeologici, in corso di stampa; e A. Aiello, M. Mango Furnari, Ipotesti di Ontologia per i beni culturali, in corso di pubblicazione.
[8] Cfr. i vocabolari controllati e i tesauri terminologici per tipologie di oggetti, classi di materiali e iconografie definiti dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, visibili al sito:
http://www.iccd.beniculturali.it; nonché il tesauro specifico per l’arte e l’architettura (Art & Architecture Thesaurus) nel sito:
http://www.getty.edu/research/tools/vocabulary/aat/about.html. Suggested Upper Merged Ontology (SUMO Ontology): http://ontology.teknowledge.com/
[9] A.E Campbell, S.C. Shapiro, Ontologic Mediation: An Overview, Proceedings of IJCAI Workshop on Basic Ontological Issues on Knwoledge Sharing, Menlo Park, AAAI Press (1995); T. R. Gruber, Toward Principles for the Design of Ontologies Used for Knowledge sharing, International Journal of Human and Computer Studies, 43, pp. 907-928 (1995).
[10] ICOM/CIDOC Documentation Standard Group, Revised Definition of the CIDOC Conceptual Reference Model, 1999:
http://cidoc.ics.forth.gr/. L’uso di tale sistema è analogo a quello del progetto CIMI.
[2] Per l’uso delle tecnologie informatiche nella catalogazione dei beni culturali, si vedano le pubblicazioni prodotte dal 1977 in poi dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche in collaborazione con il CNUCE di Pisa, il cui elenco è consultabile alla pagina
http://www.iccd.beniculturali.it/servizi/index.html.
[3] Per una storia dell’informatica e del Web, inventato da Tim Berners Lee, informazioni generali di orientamento sono reperibili, ad esempio, agli indirizzi dei seguenti siti Web:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee; http://www.windoweb.it/edpstory_new/ei.htm.
[4]Cfr. su tale argomento le informazioni contenute nelle pagine relative sul sito Web
http://www.sitiunesco.it/index.phtml?id=56.
[5] La definizione più nota di ontologia nel campo informatico è quella del Gruber che la considera come “una specificazione esplicita di una concettualizzazione o modello astratto di un determinato aspetto del mondo reale o possibile.
[6] OWL Web Ontology Language Overview:
http://www.w3.org/TR/2003/PR-owl-features-20031215/
[7] Cfr. per un modello di ontologia di dominio: Palmentieri A., Ricontestualizzazione dei beni culturali dispersi nei musei, Nota 1/05, Università degli Studi di Napoli Federico II° (2005); R. Pierobon, F. Proto, S. Aiello, S. Brandi, M. Mango Furnari, Concettualizzazione e Contestualizzazione dei Beni Culturali Archeologici, in corso di stampa; e A. Aiello, M. Mango Furnari, Ipotesti di Ontologia per i beni culturali, in corso di pubblicazione.
[8] Cfr. i vocabolari controllati e i tesauri terminologici per tipologie di oggetti, classi di materiali e iconografie definiti dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, visibili al sito:
http://www.iccd.beniculturali.it; nonché il tesauro specifico per l’arte e l’architettura (Art & Architecture Thesaurus) nel sito:
http://www.getty.edu/research/tools/vocabulary/aat/about.html. Suggested Upper Merged Ontology (SUMO Ontology): http://ontology.teknowledge.com/
[9] A.E Campbell, S.C. Shapiro, Ontologic Mediation: An Overview, Proceedings of IJCAI Workshop on Basic Ontological Issues on Knwoledge Sharing, Menlo Park, AAAI Press (1995); T. R. Gruber, Toward Principles for the Design of Ontologies Used for Knowledge sharing, International Journal of Human and Computer Studies, 43, pp. 907-928 (1995).
[10] ICOM/CIDOC Documentation Standard Group, Revised Definition of the CIDOC Conceptual Reference Model, 1999:
http://cidoc.ics.forth.gr/. L’uso di tale sistema è analogo a quello del progetto CIMI.
Home
Progetto